Costruire competenze di intelligenza artificiale in Istat: un percorso culturale verso un’innovazione consapevole

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Il programma formativo sull’Intelligenza Artificiale attuato dall’Istat contribuisce all’adeguamento dell’istituto per affrontare le sfide dell’innovazione digitale. L’iniziativa avviata nel 2022 integra una formazione tecnico-specialistica e un’alfabetizzazione digitale diffusa, promuovendo un approccio che va oltre le competenze tecniche. Si punta, infatti, a sviluppare capacità critiche e competenze trasversali essenziali per un utilizzo consapevole e responsabile dell’IA. Questa strategia mira a costruire un linguaggio comune che faciliti l’innovazione, rispettando le diverse competenze professionali presenti nell’Istituto

17 Febbraio 2025

C

Tiziana Carrino

Direzione Generale, Direzione Centrale Risorse Umane, Istat

P

Daniela Pagliuca

Dipartimento per lo Sviluppo di Metodi e Tecnologie per la Produzione e Diffusione dell'informazione, Istat

S

GianMarco Schiesaro

Dipartimento per lo Sviluppo di Metodi e Tecnologie per la Produzione e Diffusione dell'informazione, Direzione Centrale per le Tecnologie Informatiche, Istat

Photo by Susan Q Yin on Unsplash - https://unsplash.com/photos/BiWM-utpVVc

L’Intelligenza Artificiale (IA) sta rivoluzionando il mondo del lavoro, richiedendo un approccio strutturato che bilanci innovazione e responsabilità. In questo contesto, l’Istat ha sviluppato un Framework di Governance che, in linea con le normative e le buone pratiche nazionali e internazionali, definisce regole, percorsi e linee guida per l’implementazione dell’IA. Il Framework pone particolare enfasi su programmi di formazione mirati a fornire al personale le competenze necessarie per un utilizzo efficace e consapevole delle tecnologie, senza trascurare gli aspetti etici e di trasparenza. Di conseguenza l’Istituto ha avviato un programma finalizzato a creare una cultura di consapevolezza sull’IA, favorendo un utilizzo informato e responsabile di tali tecnologie. Con la realizzazione di questo programma l’Istat intende fornire al personale, indipendentemente dal ruolo, le competenze necessarie per comprendere e valorizzare le opportunità offerte dall’IA.

A partire dal 2022, l’istituto ha incluso nella propria offerta formativa un percorso mirato all’apprendimento e all’applicazione delle tecnologie più avanzate nel campo dell’IA. Il programma si è concentrato specificamente su tre aree chiave: Machine Learning, Deep Learning e il linguaggio di programmazione Python e ha previsto un’articolazione in formazione di base, intermedia e specialistica, per fornire una preparazione ampia che coinvolga competenze diversificate. Destinato prioritariamente alle professionalità tecnico-scientifiche, l’obiettivo principale del programma è stato quello di esplorare le potenzialità delle nuove tecnologie nell’analisi di dati, siano essi strutturati o non strutturati, e di fornire ai professionisti interni gli strumenti concettuali e pratici necessari per applicare Python al dominio della Data Science.

Nell’ultimo anno il piano formativo è stato integrato con corsi e webinar dedicati a un’alfabetizzazione più ampia, per coinvolgere tutto il personale dell’Istituto, in linea con quanto sancito dall’AI Act europeo. Tale regolamento infatti presume che le organizzazioni che sviluppano o utilizzano sistemi IA garantiscano – anche ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 56 del Regolamento – una formazione adeguata al personale sulle opportunità e i rischi dell’IA, in modo da assicurarne una gestione sicura ed etica.

In particolare, sono stati avviati due percorsi formativi complementari:

  • un percorso di adeguamento al nuovo regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, realizzato attraverso due webinar e destinato a specifici utenti;
  • un percorso di alfabetizzazione sui fondamenti, le metodologie e le tecniche dell’IA, erogato tramite un corso e-learning e un webinar, aperti a tutto il personale.

Queste iniziative formative perseguono un obiettivo comune: fornire ai partecipanti una comprensione basilare delle tecnologie IA e delle loro applicazioni, insieme alla consapevolezza delle implicazioni etiche e legali del loro utilizzo, preparando così il personale a un utilizzo informato e responsabile dei sistemi di IA.

Sebbene il materiale dei webinar sia accessibile a tutto il personale tramite uno spazio dedicato sulla intranet, si sta affermando sempre più l’idea che la formazione sull’IA in un ente di ricerca debba essere ulteriormente arricchita, coinvolgendo le diverse professionalità presenti in Istat. L’obiettivo è quello di continuare a erogare una formazione generalista e trasversale, ma anche di colmare esigenze formative diversificate e specifiche, in linea con le iniziative che l’Istituto sta sperimentando in questo ambito e con gli obiettivi strategici.

La sfida della formazione nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale in un ente di ricerca come l’Istat deve anche, necessariamente, tenere conto della diversa familiarità tecnologica del personale. Non si tratta solo di differenze generazionali, ma di diversi approcci e background professionali che richiedono percorsi formativi diversificati. L’obiettivo non è solo colmare gap tecnici, ma costruire un linguaggio comune che permetta la collaborazione: questa integrazione di competenze è fondamentale per sfruttare al meglio il potenziale dell’IA, mantenendo la qualità che contraddistingue il lavoro dell’Istituto. Ciò è necessario per facilitare il lavoro di tutti e migliorare l’efficienza dell’ente. Inoltre, il programma formativo deve ulteriormente arricchirsi per includere competenze trasversali sempre più cruciali. Oltre alle competenze tecniche, infatti, diventa essenziale sviluppare capacità critiche di analisi, abilità di lettura del contesto e di formulazione efficace delle richieste agli strumenti di IA: si tratta di competenze fondamentali per utilizzare l’IA in modo strategico e consapevole, comprendendone le implicazioni più ampie nel contesto della statistica ufficiale.

Si vuole, infine, sottolineare che la formazione in ambito IA impone un vero e proprio cambio di paradigma rispetto all’approccio formativo tradizionale e richiede lo sviluppo di nuove qualità cognitive e attitudinali: la capacità di pensare in modo sistemico, di navigare la complessità, di integrare prospettive diverse. È un percorso di crescita che può essere realizzato efficacemente solo attraverso un approccio multidisciplinare e programmi formativi di respiro.

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