Premio Agenda Digitale 2016: SISMI.CA, Regione Calabria

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SISMI.CA, tra i progetti finalisti della categoria “Attuazione dell’Agenda Digitale a livello regionale”, è il sistema di catalogazione del rischio sismico degli edifici della Regione Calabria. La soluzione abilita i processi di dematerializzazione dei documenti e permette una corretta gestione dei flussi di lavorazione delle istanze di autorizzazione sismica

2 Dicembre 2016

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Redazione FPA

SISMI.CA, la soluzione realizzata dalla Regione Calabria, abilita la completa dematerializzazione dei documenti e la gestione dei flussi di lavorazione delle richieste e delle comunicazioni tra Ente, Professionisti e Protezione Civile. Iniziato a luglio 2014, il progetto è in fase di sperimentazione da parte dei professionisti da giugno 2016.

    Esigenze e soluzioni implementate
    SISMI.CA ha permesso la realizzazione di un sistema di catalogazione del rischio sismico degli edifici e di uno sportello telematico per l’inoltro delle istanze di autorizzazione sismica, ottenendo una completa dematerializzazione dei documenti tramite l’utilizzo di servizi di conservazione sostitutiva, pagamento elettronico, firma digitale qualificata, timbro digitale e protocollo informatico centralizzato. Le istanze dei professionisti alimentano il geo-database di catalogazione del rischio sismico degli edifici strategici e regionali al fine di supportare gli interventi della Protezione Civile.

    In linea con quanto previsto dal Codice per l’Amministrazione Digitale, il sistema consente la trasmissione automatica all’archivio informatizzato di tutte le richieste, includendo le attività di protocollazione, e supportando la completa digitalizzazione dei documenti e dei relativi workflow di gestione delle procedure.

    Alla presentazione di una richiesta di autorizzazione sismica per una nuova opera progettuale, il sistema predispone il corrispondente fascicolo elettronico, tracciando nel tempo anche eventuali richieste, documenti o comunicazioni correlati. In questa nuova visione, lo stato di lavorazione di ogni singolo progetto sarà immediatamente evidente al Professionista e all’Ente attraverso un unico fascicolo che manterrà lo storico delle interazioni tra Professionisti e Funzionari regionali.
    Il sistema permette, inoltre, ai funzionari regionali di seguire l’iter delle richieste: dalla fase di inoltro al collaudo finale dei lavori strutturali, passando per la fase di autorizzazione dell’istanza.

    Il portale è realizzato interamente con tecnologie Open Source e Web Native: Java EE, PostGRE SQL, GeoServer, web, html, css.
    Il progetto ha previsto il coinvolgimento degli ordini professionali e dell’Università di Cosenza che ha realizzato l’algoritmo di calcolo strutturale per il rischio sismico. In seguito alla realizzazione del sistema, sono stati erogati corsi di formazione per i funzionari regionali sul processo di dematerializzazione dei documenti e i conseguenti benefici.

    Enti coinvolti
    Il sistema è stato realizzato dalla Regione Calabria, che opera su un territorio di 15.082 km² e serve circa 2 milioni di abitanti, in collaborazione con Dedagroup, uno dei più importanti attori dell’Information Technology “Made in Italy”, con headquarter a Trento e un fatturato di 230 milioni di Euro. La sua identità di software vendor combinata alle competenze di system integration rendono Dedagroup un interlocutore naturale nello sviluppo dell’innovazione digitale di Aziende, Enti pubblici e Istituti finanziari.

    Investimenti necessari e modello di finanziamento
    Il progetto ha richiesto un investimento di circa 820.000 €, finanziati tramite il POR FESR 2007-2013.
    Lo sviluppo e la messa in opera del nuovo sistema – soluzione hardware e software per la conservazione sostitutiva, firma digitale e servizi di assistenza on-site – sono stati gestiti tramite gara d’appalto del valore di 1 milione di € e con tempistiche di assegnazione di due anni. La gara ha visto sei partecipanti coinvolti ed è stata espletata secondo le prescrizioni del precedente codice degli appalti (DLGS_163/2006).

    Benefici e criticità della soluzione
    La soluzione descritta garantisce numerosi benefici per Professionisti, Enti Locali e Settori Tecnici Regionali. I principali benefici riguardano:

    • La semplificazione derivante dalla eliminazione del cartaceo e dalla standardizzazione informatizzata del processo amministrativo correlato alle autorizzazioni sismiche;
    • I risparmi per i professionisti che, non dovendo più recarsi fisicamente allo sportello regionale di competenza né stampare su carta i progetti da presentare all’Ente, vedono notevolmente diminuiti i tempi e i costi di gestione delle nuove pratiche;
    • La diminuzione del rischio sismico degli edifici strategici (scuole, ospedali, caserme, etc.) e privati derivante dal maggiore controllo della struttura tecnica regionale sui progetti inoltrati dai professionisti;
    • La maggiore efficacia del servizio tecnico regionale che risponde velocemente e in modo più puntuale alle richieste dei professionisti e dei cittadini;
    • La maggiore efficacia della pianificazione territoriale regionale grazie alla creazione del geo-database per la catalogazione dei rischi degli edifici strategici e regionali. Il geo-database è, inoltre, integrato con le mappe e i dati derivanti dagli studi di Microzonazione sismica del Dipartimento di Protezione Civile.
    • L’integrazione dei diversi attori coinvolti;
    • Il monitoraggio e il controllo dei processi.

    Si ottiene inoltre una riduzione dei tempi, degli errori interni dei processi e dei costi legati alle procedure di registrazione e catalogazione.

    Le principali criticità registrate riguardano invece:
    • La necessità di introdurre cambiamenti organizzativi e corsi di formazione per gli utenti;
    • Il superamento delle resistenze degli operatori a lavorare secondo schemi tradizionali.

    Livello di diffusione della soluzione e possibili evoluzioni future
    La soluzione, basata su standard aperti, è facilmente replicabile ed implementabile su altri territori regionali. Sono previsti aggiornamenti per la completa integrazione con alcune delle principali piattaforme nazionali, come SPID e PagoPA.

    Per maggiori informazioni cliccare qui.
    Questo articolo è parte del dossier “Premio agenda digitale 2016”

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